Tempo fa ho letto i primi quattro volumi della serie con Thursday Next di Jasper Fforde e ho trovato che un punto di forza dei libri fossero le conversazioni che si svolgono tramite note a piè di pagina, "causate" dall'ulitizzo del notofono*.
Nel weekend ho letto l'ultimo della Kinsella e nel calderone dei difetti (si, perchè se spesso la Kinsella regala una manciata di ore di svago in compagnia di Cenerentole paracule e svitate che vivono avventure surreali ma che almeno fanno sorridere, questa volta è andata davvero fuori strada) spiccano alla grande le note. Fastidiose, spesso inutili, spezzano la narrazione in un modo esagerato. Che dico, già non è granchè, almeno contieniti e non sfrantecare quel briciolo di perseveranza cui i lettori si aggrappano disperatamente per non mollarti dopo 13 pagine!
Insomma, la stessa caratteristica c'è chi può e chi non può. E dico, se Fforde mi ha fatto innamorare delle note, significa che lui può.
Qualcuno penserà che il confronto che ho fatto è sacrilego, che due autori così sono su due piani diversi e le mie considerazioni sono ovvie e bla bla bla. Ma sono cose che anche se si sanno, vanno dette.
Andate in pace, amen.
* Anche se l’idea di usare le note a piè di pagina come mezzo di comunicazione fu avanzata dal dottor Faustus già nel 1622, si dovette aspettare il 1856 perché si realizzasse il primo notofono funzionante. Nel 1895 ne fu installata una versione sperimentale all’interno di Tempi difficili e nel giro di tre anni la maggior parte delle opere di Dickens fu connessa. Il sistema si stava espandendo rapidamente, fino ad arrivare al primo collegamento transgenere, inaugurato nel 1915 con grandi festeggiamenti, tra i generi Dramma umano e Giallo. Da allora la rete è stata estesa e migliorata, ma recentemente l’avvento delle notofonate pubblicitarie e la deregulation dei canali di informazione e intrattenimento stanno saturando il sistema. Nel 1985 è stata introdotta una rete di notofonia mobile.
Il gatto del Cheshire - Guida giurisfictionaria alla Grande Biblioteca (glossario)


0 commenti:
Posta un commento